21
07
2017

“SARÀ UN MARATONETA”, IL PROGETTO DEL VERONAMARATHON TEAM CHE TRASFORMA I SEDENTARI IN MARATONETI

Sette ragazzi, tra i ventotto ed i quarantadue anni, che si alleneranno per cinque mesi con un unico obiettivo: diventare maratoneti. Ce la faranno? Lo scopriremo domenica 19 novembre, alla fine della AGSM Verona Marathon che li vedrà impegnati in un’affascinante sfida contro se stessi.

VERONA – Si correrà domenica 19 novembre l’edizione 2017 dell’AGSM Verona Marathon, quest’anno valida anche come Campionato Italiano Assoluto e Master di Maratona, e che, come ogni anno, sarà affiancata dalla Cangrande Half Marathon e dalla Last 10km Marathon.

Ma quest’anno a prender parte all’evento podistico scaligero ci saranno anche sette neo atleti che, il 19 novembre, sfideranno se stessi nella 42k o nella 21k: sono la squadra del progetto “Sarà un Maratoneta”, voluto e sostenuto dal Veronamarathon Team, che porterà questi sette ragazzi a seguire un lungo percorso di allenamento, seguiti dal coach Ilaria Benetti, che li trasformerà in maratoneti.

Finalità del progetto ideato da Veronamarathon è dimostrare attraverso queste sette persone che tutti, dal sedentario alla madre di famiglia, possono diventare runner e maratoneti. Dimostrare che è più semplice e meno rischioso raggiungere il benessere e la forma fisica attraverso un piano graduale e professionale di allenamento come sarà quello gestito da Ilaria Benetti. AncoraAgsm Veronamarathon infatti metterà a disposizione dei sette protagonisti un medico sportivo ed un nutrizionista così che possano avere assistenza completa in questi mesi.

Fondamentale dire che ‘Sarà un Maratoneta’ è un progetto dedicato a tutti, non solo ai sette protagonisti presentati qui sotto. Sarà un Maratoneta vuole essere una guida e un esempio per chi oggi vive solo sul divano e non corre ancora o corre solo saltuariamente e chissà magari seguendo e leggendo di questi ragazzi ci vorrà provare.

Ogni settimana sui social della Veronamarathon e sulla pagina dedicata del sito http://veronamarathonteam.it/nascera-una-maratoneta/ saranno pubblicati i diari dei loro allenamenti, ma anche i loro pensieri, le loro speranze, i dubbi o le paure, ma anche l’entusiasmo, i progressi e la voglia di sfidare se stessi. Il progetto ‘Sarà un Maratoneta’ avrà davvero raggiunto la sua finalità se porterà al traguardo di una delle tre gare della Agsm Veronamarathon non solo i ‘Magnifici Sette’ come amiamo definirli, ma qualsiasi altra persona che oggi magari corre poco o nulla.

I PROTAGONISTI – Di seguito i ‘Magnifici Sette’ che domenica 19 novembre 2017 si metteranno alla prova per tentare di realizzare il proprio sogno.

Adriano Chiminazzo (Il Sedentario) – Veronese trentanovenne, Adry è un libero professionista che, dopo quattro anni da sedentario, ha deciso di rimettersi in forma e di sfidarsi per sentirsi vivo! Intenzionato a portare a termine la sua prima Maratona, oggi si allena almeno tre volte alla settimana.

Carlo Damioli (Il medico) – Veronese, ma nato in Val Camonica, Carlo è un medico di trentatré anni che, dopo una vita di corse discontinue, ha deciso di mettersi alla prova per provare a concludere la sua prima Maratona. Al suo attivo, un breve trail e la Gensan Giulietta & Romeo Half Marathon 2016.

Michela Conti (La Tigre) – Trentaduenne bancaria di Pastrengo, località sul Lago di Garda, Michela detta ‘la Tigre’ corre ormai da cinque anni. Pur allenandosi tre volte alla settimana ed avendo partecipato a tre Mezze Maratone, ora ha deciso di mettere nel mirino una 42k da preparare però con professionalità.

Eros Cason (Il recidivo): Quarantaduenne veronese, Eros non correva da circa quattordici anni. Spinto da un amico ha quindi deciso di provare a rimettersi in forma seguendo il progetto di Veronamarathon: interessato solo ad arrivare alla fine della gara, Eros parteciperà alla Cangrande Half Marathon.

Jano Peduzzi (l’Architetto fuori forma): Architetto quarantunenne, Jano si divide tra il running e la passione per la bici da corsa. Appassionato di sport, ma attualmente fuori forma ed appesantito, ha deciso di aderire al progetto alla ricerca di nuovi stimoli che lo aiutino a ritrovare la forma perduta.

Manuel De Masi (Il Dema) – Ventottenne di Riva del Garda, Manuel, detto Dema, è il più competitivo del gruppo. Ex tennista agonista, corre già da qualche anno e sogna di poter chiudere la propria prima Maratona in 3h30”. Nel 2014 ha chiuso la Garda Half Marathon in 1h38”.

Maria Margherita Zamboni (La Fisioterapista) –  fisioterapista quarantenne, Marghe con gli ‘anta’ ha deciso di volersi rimettere in forma, anche per avvicinare i propri figli al mondo dello sport, per fargli comprendere il senso del sacrificio e della fatica, necessari per conseguire qualunque obiettivo.