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07
2019

Valeria di Pietrantonio: 7 Luglio, ore 5.30, domenica mattina. La sveglia suona…

07 Luglio, ore 5.30, domenica mattina. La sveglia suona, mi avvisa che è ora che mi alzi e mi prepari per andare a correre… Magari dico fra me e me… che rabbia! mercoledì scorso, finito allenamento, mi sono fatta male. Io non mi faccio mai male, sono forte, lo sono sempre stata! Che palle! sono delusa e amareggiata! sembra quasi che il destino mi sia avverso! avevo preso il ritmo, ero così felice di riuscire a correre 20 minuti senza fermarmi, invece adesso devo stare ferma per forza! mercoledi vado dal fisioterapista, mai visto uno in vita mia!! sdraiata sul letto mentre mi massaggio la chiappa destra (che mi fa male) sperando in un miracolo di chissà quale Santo… Ripenso al mio primo mese di allenamento.

Non male direi! l’inizio è stata dura, davvero. Non avrei mai scommesso su di me; Non sono mai stata costante e questa è l’ennesima sfida che mi prefiggo di affrontare e di portare a termine… Nemmeno le mie ragazze mi supportano perchè sanno che mi entusiasmo come una bimba e poi mi stanco. Invece vorrei portare a termine questa avventura, mi piace! Mi piace come mi fa stare quando finisco di correre, mi piace la sensazione del respiro spezzato, le gambe che mi tremano, i battiti del cuore che sfuggono alle mie dita perchè troppo veloci, il sudore che mi corre sulla pelle come quando ero bambina e giocavo a corda con mia cugina! E poi mi piace perchè arrivo a casa stanca morta e la sensazione di lasciarmi cadere nel letto senza nemmeno farmi la doccia non ha paragoni!